la navigazione

Navigheremo in flottiglia composta da tre unità, di conserva e quindi in massima sicurezza. Percorreremo giornalmente una media intorno alle 20/25 miglia sostando per pranzo all’ancora ogni giorno in una baia diversa .

  

Trascorreremo la maggior parte delle notti in rada all’ancora, tranne in occasione di ormeggio in porto in luoghi particolarmente interessanti e per eventuali rabbocchi di carburante o cambusa. Non mancheranno naturalmente le soste a terra sfruttando la possibilità di scendere con il  tender in dotazione.

MODALITÀ  DI NAVIGAZIONE
CORSICA OCC 2022.jpg
PERIMETRO DI NAVIGAZIONE
port-de-centuri.jpg

Da Punta Ala (GR) lasceremo gli ormeggi per metter la prua su Macinaggio, all’estremo nord della Corsica, la vera porta d’ingresso dell’isola per tutti i velisti che arrivano dal continente.

Una sosta a Centuri (vedi foto), piccolissimo porticciolo famoso per la pesca di aragoste, precederà l’ormeggio a St. Florent, porto molto riparato da cui si salperà per esplorare le caraibiche spiagge a ovest tra cui la famosissima Saleccia.

Successivamente Ile-Rousse (vedi foto) con il faro arroccato sulla penisola della Pietra che è nota per i suoi tramonti incomparabili.

Direzione sud, salperemo alla volta di Calvi. Il Golfo di Calvi, circondato da montagne, ha una bellissima spiaggia di sabbia bianca di 5 km. Il suo porto turistico e la marina sono protetti dalla famosa cittadella Genovese del XIII secolo. Ospita il reggimento di paracadutisti della Legione Straniera.

È una città all'altezza della sua fama: puoi passeggiare lungo la bella passerella tra spiaggia e pineta, passeggiare per la strada di Clemenceau o pranzare sul porto e visitare i quartieri nella città alta.

ile_rousse.jpg
Girolata-1024x768.jpg

E poi la Riserva di Scandola e Girolata (vedi foto), dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, è assolutamente imperdibile e indimenticabile!

Paesaggi di pochi chilometri ma davvero unici. Lo splendore dei suoi siti e la diversità delle sue risorse la rendono particolarmente ricco di escursioni.

Le insenature di Piana, con le sue incredibili rocce di granito rosa, alte 400 metri, le sue acque cristalline, le sue grotte inaccessibili, ospitano una ricca vita marina che gli uomini stanno cercando di preservare. Puoi incontrare molti gabbiani, cormorani e aquile di mare.

È possibile continuare la navigazione il giorno successivo nel Golfo di Porto, situato nel mezzo della riserva di Scandola a nord e delle insenature di Piana a sud.

Navigheremo lungo la costa fino al famoso Capo Rosso, una penisola sporgente è dominata dalla torre genovese di Turghio, che si eleva a 330 metri (vedi foto). Cargèse con il suo porto peschereccio e la pittoresca marina si trova in fondo alla baia di Sagone. È soprannominata "la città Greca" per via delle sue due chiese in stile latino, proprio di fronte all'altra, in stile bizantino.

Più a sud, si raggiungeranno le Isole Sanguinarie, una riserva naturale di piante rare. Storicamente, si chiamano Bloodstirty, non per il colore rosso al tramonto, ma per i pescatori di corallo soprannominati "sanguinari" (persone con sangue nero), di ritorno dall'Africa e facendo il loro periodo di quarantena qui vivendo in modo improvvisato.

caporosso2.jpg
bonaparte.jpg

Ajaccio capitale della Corsica è la città di Napoleone: vale la pena visitare soprattutto la città vecchia, attorno al porto. Puoi visitare la casa di Bonaparte (a proposito, lo sapevate che Bonaparte era italiano?....) o il museo di Fesch.

 

Il centro storico è pieno di strade strette con case colorate, con una zona pedonale e un grande mercato...

 

È tempo di fare sosta prendere i rifornimenti per la barca e per eventuali cambi di equipaggio.

Più a sud, dopo aver costeggiato la costa del Golfo di Ajaccio, si arriva a Propriano: troveremo spiagge bellissime come Porto-Pollo Campomoro Baracci ma anche un meraviglioso entroterra, che merita una piccola pausa.

Quindi proseguiremo per Roccapina (vedi foto), nessuna proprietà nelle vicinanze, solo bella natura. Un posto ideale per ancorare.

E poi ancora un susseguirsi di golfi e baie sino alla profonda baia di Figari e subito dopo la baia di Ventilegne prima di doppiare Cap de Feno che apre la vista sulla più famosa scogliera del mediterraneo che racchiude lo strepitoso fiordo di Bonifacio. Prima di giungere alla famosa città fortificata giusto un saluto alla particolare sede Glenans di Fazzio, una piccolissima baia quasi nascosta alla vista.

La città vecchia di Bonifacio (vedi foto), costruita su immense pareti calcaree che si affacciano su uno stretto passaggio di mare di 70 metri . Con i suoi alti edifici e le stradine affollate, ha molti tesori da scoprire. Nella nostra navigazione un posto ben in risalto ha l’attraversamento delle bocche di Bonifacio.

 

Vedremo da dove compierlo, tenendo presente che poco a est c’è la strepitosa isola di Lavezzi, una manciata di rocce rosa e bassa vegetazione contornata da calette veramente particolari.

 

Sull’isola lo struggente sito del cimitero dell’equipaggio della Semillante, la nave francese qui naufragata durante un viaggio verso la Crimea.

Siamo nelle “nostre” acque e quindi troveremo modo di fare un saluto alla nostra amata scuola in Porto Palma prima di percorrere il Passo delle Bisce, superare Porto Cervo e quindi raggiungere Tavolara per poi ormeggiare al Marina di Olbia.

roccapina.jpg
bonifacio_223727.jpg
CVC.jpg

La terza e la quarta settimana percorreremo a ritroso lo stesso percorso.

Faremo sosta a Ajaccio alla fine della prima e della terza settimana per consentire eventuali nuovi imbarchi/sbarchi.